giovedì 12 dicembre 2013

MALDIVE REMOTE ATOLL





 
 
 
 

MALDIVE L’ESTREMO NORD CI ASPETTA!

Quando si parla di Maldive bisogna stare molto attenti a non incappare nei soliti (stereotipi,clichè) ovvero in quei concetti schematici quali il resort super lussuoso, la fitta foresta di ombrelloni sulla spiaggia, animatori e il free-drink per tutto il giorno.
Bhè che dire.. c’è anche chi come noi vive questi stupendi atolli che l’Oceano Indiano ci regala in maniera del tutto differente. Il nostro obiettivo principale è sicuramente la pesca ma cè anche tanta voglia di scoprire e conoscere un mare di gran lunga differente dal nostro.


ITINERARIO
I due punti di partenza dall’ Italia sono Milano –mxp o Roma – Fco da qui con un volo intercontinentale raggiungeremo, con un solo scalo, la nostra meta per poi transferirci con un volo interno della Air Maldivian.


Ci godiamo questa stupenda vista dall’alto. Atolli definiti perfettamente dalla barriera corallina, lingue di sabbia e un mare mozzafiato.


Se si considerano questi arcipelaghi corallini come immense secche affioranti nei quali moltissime specie di pelagici e non trovano un ambiente ideale dove vivere e riprodursi.


Non si sta più nella pelle, soprattutto per noi appassionati tutto ciò significa solo molto pesce, attacchi frequenti e lunghi combattimenti.


Sarà una grande esperienza ricca di emozioni forti.

Continua................

6 commenti:

  1. Il tuo blog è molto bello e appassionante, soprattutto da sempre l'idea di una pesca totalmente sportiva e rispettosa..tuttavia, perchè gli squali non li liberate direttamente in acqua senza tirarli a bordo? Le varie specie di squali e razze sono ormai al collasso a livello mondiale..dategli una mano, pensate ad un modo per liberarli senza nemmeno toccarli, ci sono i dehooker o altri sistemi già esistenti, basta volerlo..aumenterete di molto il loro tasso di sopravvivenza dopo il rilascio.
    Complimenti ancora per lo spirito di questo blog!
    Fabio

    RispondiElimina
  2. Purtroppo non è così facile liberare uno squalo in acqua, rischi di perdere una manoe di agganciartela al popper!
    Vincenzo

    RispondiElimina
  3. A quel punto se non riesci con i dehooker lunghi (sviluppati apposta per i grossi pelagici e gli squali) l'unica alternativa è quella di tagliare il terminale il più vicino possibile al popper. Di base ovviamente vanno usate solo ancorette e ami barbless, solo ossidabili. Se ne libererà molto velocemente. Il danno derivante dal maneggiarlo e portarlo a secco è significativamente maggiore di lasciargli un amo in bocca di cui si libererà a breve. Almeno questo è quel che dice la bibliografia scientifica recente sul C&R. Certo questo non salverà da solo gli squali nel mondo, ma sicuramente darà una mano.
    Complimenti ancora!! Per me, questo è uno dei migliori blog sulla pesca tropicale: con visione aperta su tutto!! Fabio

    RispondiElimina
  4. Salve, sono un ragazzo toscano e pesco a mosca in mare da molti anni. Avrei intenzione di passare una settimana di pesca e turismo alle Maldive il prossimo Agosto.Qualcuno sa indicarmi una buona isola, un lodge ,una buona guida di pesca per cercare di pescare GT.
    Thanks

    RispondiElimina
    Risposte
    1. puoi mandare una mail a vincenzocaccico@gmail.com

      Elimina
    2. Quello che chiedi alle Maldive non credo ancora ci sia

      Elimina